La Giunta regionale ha approvato il Piano Annuale Giovani 2026, il documento programmatico che traduce in azioni concrete la legge regionale "La Lombardia è dei giovani" (L.R. n. 4/2022). Il Piano raccoglie 76 misure attive, distribuite su sette pilastri tematici, che toccano lavoro, formazione, salute mentale, sport, cultura, casa e imprenditorialità.
A chi si rivolge?
A ragazze e ragazzi tra i 15 e i 34 anni che vivono, studiano o lavorano in Lombardia. Una platea ampia, eterogenea, che la Regione ha scelto di guardare con un approccio esplicito: non come un problema da gestire, ma come una risorsa su cui costruire il futuro del territorio.
Tra i temi al centro del Piano c'è il contrasto al disagio giovanile, con interventi che spaziano dal supporto psicologico nelle scuole al potenziamento dei servizi di prossimità per chi è più a rischio di esclusione. Accanto a questo, un focus specifico sui NEET, i giovani che non studiano, non lavorano e non si formano: per loro sono attive diverse iniziative, tra cui il bando "ZeroNeet", che punta a costruire reti territoriali capaci di intercettare anche chi è più difficile da raggiungere.
Sul fronte delle opportunità, le iniziative inserite nel Piano comprendono le borse di studio e residenze universitarie, start-up, autoimprenditorialità e mobilità internazionale.
Il Piano è stato costruito attraverso un lavoro inter-direzionale che ha coinvolto tutti gli assessorati regionali. Un metodo che, almeno nelle intenzioni, prova a superare la frammentazione delle politiche giovanili e a farne un tema davvero trasversale.
Vale la pena seguirlo da vicino: le misure sono già attive o in fase di attivazione, e molte di esse riguardano direttamente chi ha meno di 35 anni.
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